Prime iniziative, creazione dei primi legami con la popolazione.
Approfittando dei suoi lunghi soggiorni a Mboro Sur Mer, Gaby scopre ben più di un semplice villaggio di pescatori.
Affascinata da quelle maestose piroghe che escono e rientrano dalla pesca e da quella vita costiera, fa conoscenza con Koumba, all’epoca centralinista e figura di spicco del villaggio.
Qualche anno dopo, Koumba diventerà caposala presso il centro sanitario di Mboro-sur-Mer, dove lavora ancora oggi.
Desiderosa di integrarsi nella comunità, Gaby condivide la vita quotidiana delle famiglie, scopre le loro tradizioni e instaura rapporti di fiducia.
Acquista un terreno su cui nasce Keur Gaby, che significa “la casa di Gaby”, primo luogo di accoglienza per i volontari della cooperazione internazionale.
Questa casa diventa rapidamente uno spazio di incontro internazionale dove nascono i primi progetti attorno a un pasto e al tradizionale tè senegalese.
Tra i primi visitatori figura il dottor Franco Gobi, collega di Gaby presso World Friends di Roma.
È proprio in quel periodo che Victor fa scoprire ai volontari il massaggio tradizionale al burro di karité; oggi lavora ancora come massaggiatore presso un centro di fisioterapia a Mboro.
Le prime missioni sono dedicate alla tutela del litorale; l’incontro con Mara permette di mobilitare i giovani del villaggio, già molto impegnati a livello individuale, attorno ai primi progetti collettivi.
Le basi per una cooperazione sono ormai gettate.













